Un (nostro) ricordo di Ettore Scola

RETROPOST – 24 GENNAIO 2016 – POST ORIGINALE QUI: http://bit.ly/omaggioscola

Dimenticato (vergognosamente?) durante l’ultima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ci teniamo ad aprire questo nostro nuovo blog riproponendo un post pubblicato poco dopo la morte del grande Ettore Scola:

Se ne sono andate diverse personalità di un certo spessore in questo inizio 2016.
E quella che potrebbe essere più “accettabile” di altre, è in fondo quella che ci ha più colpito, come se davvero non ce l’aspettassimo. Come se la persona in questione non dovesse lasciarci mai.
Sarà forse per quell’amore sconfinato che nutriamo per le opere di Ettore Scola, per i personaggi indimenticabili che abitano i suoi lavori, per l’amalgama miracolosa che tanti dei suoi progetti hanno, per il fatto che abbia realizzato film vendibili/popolarissimi/meravigliosi senza dover ricorrere per forza a fare un cinema palesemente “alto”, per l’emozione nell’aver rivisto in sala e in versione restaurata “Una giornata particolare” a Venezia 71. C’è qualcosa di davvero grande in questo autore del nostro cinema (anzi, come si può notare dalla stampa estera, è stato un autore mondiale), ambizioso cineasta del tempo. Autore intelligente, feroce e struggente, cinico e dissacrante, malinconico e preciso. Personalità acuta, divertente e ironica, che non amava prendersi troppo sul serio. Ma che sapeva ammaliarci con capolavori come “C’eravamo tanto amati” o come “Una giornata particolare” o come “La famiglia”; farci divertire con pezzi da novanta come “Dramma della gelosia” o “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?” o “Brutti sporchi e cattivi”; avvolgerci con opere come “La terrazza” o “Ballando ballando” o “La più bella serata della mia vita”. E potremmo continuare ancora…

Sicuramente, come non avremo mai più altri registi altrettanto celebri, non avremo più uno come Ettore Scola. Quello che possiamo augurarci però, è che nascano e arrivino cineasti capaci di rubare tutto il necessario e il meglio dalla sua opera e dalla sua vita.

 

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